settembre 2013 - Exabyte

Scienza, tecnologia e società

lunedì 30 settembre 2013

iOS 7: un sistema da capogiro?

settembre 30, 2013 0

Il nuovo sistema operativo è così avanzato da far girare la testa, ma non proprio in modo positivo: in Rete c'è chi lamenta un mal di mare da esposizione eccessiva agli effetti grafici.

Uno dei colpevoli dei giramenti di testa riportati in rete è il nuovo sistema di scrolling basato sullo scorrimento a parallasse degli elementi. Anche quel che riguarda lo zoom di cartelle e app, il ballonzolio dei fumetti nell'app di messaggistica e altri effetti di transizione, pare stiano dando le vertigini a una minoranza di utenti. Realtà o esagerazione?

Su iMore.com, intanto, è partito proprio nelle scorse ore un sondaggio che cerca di misurare il sentimento degli utenti sugli accorgimenti estetici del nuovo iOS. Ebbene, nonostante una schiacciante maggioranza non avverta sintomi di alcun tipo, c'è un comunque sostanzioso 19% di partecipanti che riporta “effetti collaterali” dal moderato in su. Alcuni commentatori hanno preso la cosa sul serio e stanno cercando di mantenere attivo un osservatorio sulla situazione. Craig Grannell di Revert to Saved soffre di alcuni sintomi da tempi non sospetti e ha scritto una lettera aperta ad Apple a riguardo. I toni sono pacati, la descrizione della sua esperienza è verosimile e la richiesta che fa a Cupertino è sensata: che si possano disattivare a comando tutte le chicche visuali (non solo parallasse e sfondi dinamici) che tendono a ingannare il cervello.

Una soluzione, seppure dedicata a una ristretta minoranza di utenti, tutto sommato semplice da implementare. Oppure potrebbero includere un avvertimento, in "stile tabacchi", a ogni download del nuovo iOS, con scritto: “Può causare nausea e vertigini”.

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Nexus 7 2012 - 16 GB in offerta a 119€

settembre 30, 2013 0

Nonostante sia uscita la versione 2013, il Nexus 7 resta comunque un prodotto molto valido. L'hardware ancora avanzato e la possibilità di ricevere aggiornamenti per (almeno) un altro anno, gli permettono di essere un prodotto ancora molto ricercato da chi vuole spendere poco ma allo stesso tempo cerca qualità e prestazioni.

Ecco che lo vediamo in offerta da Expert - Marco Polo al prezzo di 119€ in versione da 16GB solo WiFi.

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domenica 29 settembre 2013

Finisce il supporto ufficiale per Galaxy S2 e Galaxy Note I

settembre 29, 2013 0

A distanza di circa due anni dall'arrivo nel mercato, Samsung Galaxy S2 e Galaxy Note I non riceveranno più aggiornamenti software ufficiali.
Samsung ha terminato lo sviluppo software per i due smartphone, che quindi non riceveranno più update. Ciò significa che rimarranno con l’attuale versione di Android che hanno a bordo, vale a dire Android 4.1.2 Jelly Bean. Non è di certo un dramma, visto che le due successive versioni, Android 4.2 e 4.3, non hanno introdotto novità significative. Bisogna anche tener conto che Samsung ha rilasciato numerosi aggiornamenti in questi due anni per entrambi, che hanno portato la versione di Android dalla 2.3 Gingerbread alla 4.1.2 Jelly Bean.

In attesa di conferme ufficiali da parte di Samsung, i più intraprendenti potranno aggiornare il proprio firmware sfruttando la vastissima gamma di Custom Rom presente sul web.

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venerdì 27 settembre 2013

Secondo una nuova legge, tutti i dispositivi dovranno essere dotati di porte micro-USB

settembre 27, 2013 0

Già nel 2009, la Commissione Europea insieme all’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni ed alle aziende produttrici di dispositivi radio, si accordarono riguardo l’utilizzo dello standard Micro-USB per mettere fine a quello che fu definito il “caos dei cavi”.

Durante la giornata di ieri, la Commissione Europea ha votato questa nuova legge che dovrà essere rispettata in tutto il territorio Europeo. Questo significa che tutte le aziende che producono dispositivi radio, che essi siano smartphone, tablet, dispositivi radio FM o qualunque altro dispositivo che abbia a che fare con la rice-trasmissione, dovranno dotare i loro device di cavi Micro-USB.

Si tratta di una misura studiata per la semplificazione, ma soprattutto adesso c’è da osservare il comportamento di alcune aziende che attualmente continuano a vendere i loro dispositivi con cavi proprietari in territorio Europeo. Una tra queste è ovviamente Apple, che dota sia la “vecchia” che la nuova generazione di iPhone 5 del cavo Lightning proprietario. Apple dovrà necessariamente adeguarsi alla normativa. Riprogetterà i nuovi iPhone dotandoli di cavi Micro-USB per venderli in Europa? Sarà multata per non aver osservato le regole? Naturalmente il discorso vale anche per tutte le altre aziende che non si sono ancora attenute a tale standard.

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In arrivo CyanogenMod Installer

settembre 27, 2013 0

In occasione dell’annuncio della formazione della CyanogenMod Inc., Steve Kondik ha anche comunicato un’altra grossa novità che è in arrivo per il firmware. Stiamo parlando di CyanogenMod Installer, vale a dire un’applicazione che permette di installare in modo facile ed immediato il firmware su un qualsiasi dispositivo.

L’applicazione sarà pubblicata direttamente sul Play Store, per cui sarà possibile installarla sul dispositivo e procedere così all’installazione del firmware CyanogenMod, senza difficili e lunghe procedure. Per il momento Kondik non ha comunicato quando sarà rilasciata e quali dispositivi saranno compatibili, ma abbiamo buoni motivi per credere che almeno i dispositivi Nexus saranno resi compatibili.

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domenica 22 settembre 2013

Asus e Acer potrebbero formare un'unica azienda

settembre 22, 2013 0

Acer e ASUS, due tra i più grandi produttori mondiali di PC ed entrambi con sede in Taiwan, potrebbero in futuro fondersi e diventare un’unica entità. Questo è quanto avrebbe affermato Johnny Shih, presidente di ASUS, rispondendo ad una domanda riguardo tale eventualità. Il settore sta attraversando un periodo di profondo cambiamento e tutti coloro i quali sono coinvolti dovrebbero “mantenere una mente aperta” riguardo una simile prospettiva.

Anche Stan Shih, fondatore di Acer, aveva affermato in un’intervista con China Times che la soluzione migliore è di “seguire il flusso” ed essere “di mente aperta”, con un incontro tra le compagnie che dovrebbe essere condotto con uno “spirito positivo” che possa massimizzare i benefici per entrambe le realtà.

Si tratta di discorsi ancora astratti, per il momento, che però danno un’idea di quale potrebbe essere il futuro delle due realtà. Con molti prodotti che coprono le stesse fasce di mercato e soluzioni spesso simili, i due colossi taiwanesi potrebbero trarre molti vantaggi dalla fusione.

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martedì 17 settembre 2013

Google Play Store Device arriva in Italia!

settembre 17, 2013 0

Finalmente Google ha ascoltato le richieste degli utenti italiani: Play Devices è disponibile in Italia, e potrete già acquistare il nuovo Nexus 7 in tutte le sue tre varianti (16 GB Wi-Fi a 229€, 32 GB Wi-Fi a 269€ e 32 GB LTE a 349€).

Per adesso in vendita si trovano soltanto i tre modelli di Nexus 7 2013, ma presto verrà aggiunto anche il futuro Nexus 5.

Infine vi segnaliamo anche che il sito dei Nexus è stato tradotto in italiano, e sebbene siano indicati anche i prezzi per Nexus 4 (229€ per l’8 GB, inspiegabilmente 349€ per il 16 GB) e Nexus 10 (349€), nessuno dei due è disponibile per l’acquisto.

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lunedì 16 settembre 2013

Nexus 7 2013 in offerta su Amazon.com

settembre 16, 2013 0

Il Nexus 7 2013 arriverà in Italia solo nelle versioni 32Gb Wifi e 32Gb Wifi+LTE rispettivamente a 269€ e 349€.

Se siete alla ricerca della versione da 16Gb solo Wifi, potete acquistarlo su Amazon.com al prezzo di 229$.
Essendo valutato in dollari, il prezzo del tablet scenderà a circa 178€ prezzo che tuttavia salirà intorno ai 220€ a causa delle spese di spedizione e delle varie tasse.

Ecco qui il link nel caso in cui foste interessati.

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Asus Nexus 7 2013

settembre 16, 2013 0

Nuovo Asus Nexus 7 2013, il nuovo tablet da 7" prodotto da Asus in collaborazione con Google.



Ecco le principali caratteristiche:

MARCA E MODELLO


Marca: Asus
Modello: Nexus 7 2013

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sabato 14 settembre 2013

Newkia, la nuova Nokia che realizzerà smartphone Android

settembre 14, 2013 0

Tutti speravano di vedere un Nokia con a bordo Android. Nonostante dopo l'acquisizione da parte di Microsoft non ci siano più chance, ci pensa un ex-dirigente della divisione Asia-Pacifico di Nokia, Thomas Zilliacus, a riaccendere la speranza.
Zilliacus è stato CEO per ben 15 anni della sua divisione e già lo scorso anno cercò di rilevare la divisione mobile di Nokia senza successo, per mancanza di fondi.
Quest’anno, però, Zilliacus è riuscito a mettere in piedi un’azienda (ancora finlandese) con sede a Singapore chiamata Newkia, che dovrebbe basarsi su Nokia. Questo perchè Zilliacus ha intenzione di usufruire del know-how di Nokia, cioè della metodologia e delle conoscenze con cui Nokia realizza i suoi smartphone per creare i migliori dispositivi Android. Inoltre saranno assunti in questa azienda tutti gli ex-dipendenti Nokia che mostrano (ed hanno mostrato) interesse per Android.

Newkia cercherà di essere quindi la nuova Nokia, che avrà in Finlandia la sua sede di ricerca e sviluppo mentre avrà a Singapore la sua sede amministrativa centrale. I primi dispositivi, stando ad ultime informazioni, dovrebbero arrivare entro 1 anno ed essere disponibili inizialmente solo nei Paesi Asiatici. In base al loro successo, probabilmente, Zilliacus valuterà anche un possibile allargamento di confini.

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venerdì 13 settembre 2013

Android 4.4 anche per Galaxy S Advance?

settembre 13, 2013 0

L’aggiornamento del Samsung Gaalaxy S Advance non si fermerà all’attuale firmware, anche molto criticato, Android 4.1.2 ma procederà oltre Android 4.3, addirittura su Android 4.4 KitKat.

Sebbene si tratti soltanto di indiscrezioni, l’aggiornamento ulteriore del Galaxy S Advance sarebbe possibile grazie alla scelta di Google di non passare direttamente ad Android 5.0 Key Lime Pie, come si era pensato in un primo momento, ma al contrario ad Android 4.4 per il quale si lavorerà sul kernel Linux 3.8 il quale garantisce una sua applicazione anche su dispositivi con poca memoria.

Un’ottima notizia, se confermata, quella per l’aggiornamento del Samsung Galaxy S Advance che oltre, a questo device, riguarda anche ex top di gamma come il Samsung Galaxy S2.

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giovedì 12 settembre 2013

Tre cose che non sapevate sulle batterie dei vostri smartphone

settembre 12, 2013 0

Lo smartphone si scarica subito, ricordi i bei tempi in cui vecchi Nokia duravano giorni?
Oggi mettiamo da parte i soliti discorsi sulla durata delle batterie e vediamo come imparare anche a “trattarle” bene evitando di danneggiarle.

1) Far scaricare completamente la batteria non è un bene

Avete mai sentito la frase “scaricare la batteria completamente può prolungare la sua vita“? Beh, sappiate che questo concetto è un mito. Perlomeno è un mito al giorno d’oggi. Questa credenza è cominciata quando i dispositivi elettronici portatili del passato utilizzavano le famose batterie nichel-cadmio (NiCd): esse soffrivano dell’incapacità di comprendere appieno la propria carica. Se caricavate il dispositivo prima che si fosse completamente scaricato, questa azione avrebbe finito per ritorcersi contro di voi e creare ciò che è noto come “memory effect” (effetto memoria). Questo effetto riduce sostanzialmente la durata della batteria del dispositivo in modo significativo a meno che non si scarichi completamente una volta ogni tanto.

Nell’era mobile moderna non usiamo più batterie NiCd bensì agli ioni di litio (Li-Ion). Scaricare completamente una batteria agli ioni di litio alla lunga può danneggiarla. Ogni volta che si scarica la batteria, si rischia di andare sotto i 3.3 volt. La carica della batteria è determinata dalla tensione (voltaggio) e la maggior parte delle batterie Li-Ion operano tra 3.3 volt (scarica) e 4.2 volt (completamente carica). Se si scende al di sotto o si sale al di sopra di questa gamma, la batteria potrebbe subire uno shock e perdere un po’ della sua capacità di carica (misurata in mAh).

Quando su Android, ad esempio, l’indicatore della batteria diventa rosso o comunque scende sotto il 15%, sarebbe meglio ricaricarla prima che raggiunga questa percentuale. Certo esistono casi in cui scaricarla risulta quasi necessaria: spesso molti parlano di “calibrazione della batteria” e non c’è miglior modo per farlo se non quello di avere 1-2 cicli di scarica/carica completa.

2) La temperatura influenza la durata della batteria

Se avete lasciato il vostro smartphone in auto per molte ore, sotto al sole cocente nel mezzo dell’estate, è molto probabile che perderà parte della sua capacità in modo permanente. I prodotti chimici della batteria sono bloccati all’interno di un tubo che non dà loro molto spazio di manovra. Evitate dunque di tenerle vicino a fonti di calore molto potenti se non volete danneggiare l’alimentazione del vostro dispositivo. Lo stesso discorso vale per il troppo freddo: certo non dovete preoccuparvi degli inverni nevosi e temperature leggermente al di sotto dello zero quando lo smartphone è tra le vostre mani, in tasca o a casa! Ciò che conta è che la batteria del vostro dispositivo non finisca, ad esempio, in un frigorifero o freezer.

3) Non conservare mai una batteria scarica o carica per un lungo periodo di tempo

Molte persone acquistano una seconda batteria per lasciarla da parte completamente carica in caso di necessità. In questo caso si commette un errore. Vi siete mai chiesti perché quando acquistate uno smartphone ha sembra una batteria la cui carica è, solitamente, del 50% o 70%?
Anche in questo caso c’è una spiegazione chimica: tenere una batteria a lungo nel suo stato completamente carico o scarico rischia di cristallizzare i prodotti chimici al suo interno. Se si lascia la batteria completamente scarica può subentrare una condizione per cui la batteria non sarà più in grado di mantenere la carica; viceversa se viene conservata con una carica al 100% per molto tempo, si può verificare un deterioramento della capacità della batteria con una conseguente diminuzione dell’autonomia.

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mercoledì 11 settembre 2013

Apple presenta i nuovi iPhone e iOS 7 a 64 bit

settembre 11, 2013 0

Apple ha presentato iPhone 5C ed iPhone 5S, ecco alcune (presunte) caratteristiche tecniche e le prime impressioni.
Come sappiamo, Apple non è nota per distribuire alla stampa le caratteristiche tecniche ufficiali dei dispositivi che presenta, ed infatti di iPhone 5C e 5S non si conoscono ancora tutte le specifiche. Non si conosce, ad esempio, il quantitativo di RAM, la frequenza del processore ed altre specifiche che ci avrebbero permesso di valutare meglio i dispositivi.

iPhone 5C

A seguito del suo lancio, l’iPhone 5 è stato ritirato dal mercato con gran delusione da parte di chi lo ha acquistato o che desiderava acquistarlo. iPhone 5C è tutt’altro che un iPhone economico, come invece si ipotizzava. Esso è fatto di policarbonato, quindi plastica, ovvero di quel materiale che la stessa Apple aveva criticato in precedenza. L’iPhone "economico", costa ben 549 dollari nella versione da 16 GB e 649 dollari nella versione da 32 GB. Sarà disponibile in 5 diverse colorazioni: bianco, rosa, giallo, azzurro e verde.

Le funzioni di questo smartphone sono del tutto identiche (a detta di Apple) a quelle che si hanno su iPhone 5. Dell’iPhone 5C non si conoscono tutte le caratteristiche tecniche, si sa che viene mantenuta la fotocamera da 8 megapixel così come il processore A6, ed ovviamente non mancano le connettività LTE e Wi-Fi. Il display sarà ancora da 4 pollici con la stessa risoluzione di 1136 x 640 pixel a 326 PPI, così come anche la fotocamera frontale da 1,2 megapixel capace di registrare video in HD (720p).
Tanti si aspettavano un iPhone 5C economico ed invece praticamente è stato modificato solo il colore al “vecchio” iPhone 5 ed abbassato il prezzo di pochissimi dollari.

iPhone 5S

Attesissimo il nuovo iPhone 5S. Apple innova ma solo in parte con questo nuovo smartphone, e lo fa aggiungendo delle caratteristiche interessanti. Innanzitutto il processore a bordo del nuovo iPhone 5S è un A7 a 64 bit, dunque si tratta di una rivoluzione nel panorama del mobile in quanto per la prima volta uno smartphone viene dotato di un processore a 64 bit.
Oltre questo, Apple ha introdotto anche un nuovo tipo di processore che chiama M7, cioè un processore di movimento. Questo aiuterà lo smartphone a capire i movimenti che si stanno facendo (es. se si è in macchina o se si cammina a piedi). Hanno realizzato un processore dedicato per quello che comunemente chiamiamo “accelerometro”.


Un’altra piccola innovazione è data dalla fotocamera, anche se c’è da dire che Apple in questo caso si è basata su quello che abbiamo già visto ad inizio anno con l’HTC One. Il sensore è da 8 megapixel ma i pixel che lo compongono sono di dimensioni maggiori rispetto agli standard. Questo è il concetto su cui si basa la fotocamera Ultrapixel dell’HTC One. Inoltre la fotocamera è in grado di catturare video a 1080p a 30 fps ed a 720p fino a 120 fps, ovvero si potranno realizzare video in slow-motion rallentati di 4 volte rispetto al normale.

Altra novità interessante è infine rappresentata dal tasto centrale. Al suo posto ora vi è un sensore di impronte digitali chiamato Touch ID costituito da 500 PPI, il cui funzionamento è simile a quello di un codice di sicurezza. Invece di inserire password, sarà necessario far rilevare la propria impronta al Touch ID ed accedere ai propri contenuti. Riguardo l'autonomia, Apple si limita semplicemente ad affermare che iPhone 5S è in grado di offrire 10 ore di autonomia in chiamate 3G, 40 ore di ascolto di brani musicali e 250 ore di stand-by. Nessun dato sull’effettiva capacità della batteria.

iOS 7 64-bit

La novità più grande la porta iOS 7. Per la prima volta, un dispositivo mobile è dotato di processore che si occupa di far girare un sistema operativo a 64 bit. Le funzionalità di iOS 7 già le conosciamo, in quanto è stato annunciato durante il mese di Giugno scorso, ma ora sarà interessante scoprire quali saranno le contromosse della concorrenza.

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venerdì 6 settembre 2013

Il 17 Ottobre arriverà Windows 8.1

settembre 06, 2013 0

L'aggiornamento a Windows 8.1 sarà disponibile in tutto il Mondo alle 13 del 17 ottobre (ora italiana): Microsoft distribuirà infatti l’aggiornamento di Windows 8 alla mezzanotte del 18 ottobre secondo il fuso orario della Nuova Zelanda. Il nuovo corposo aggiornamento sarà disponibile per il download direttamente dal Windows Store, mentre le versione retail saranno distribuite per la vendita nei negozi dal giorno successivo, e si presume allo stesso prezzo di Windows 8.

Windows 8.1 porta un buon numero di miglioramenti rispetto all’attuale Windows: Skype infatti sarà integrato totalmente così come verrà integrato anche Skydrive, il servizio cloud che però dovrà cambiare nome dopo la sconfitta nella causa con Sky. Oltre a questo gli utenti si troveranno la possibilità di fare il boot immediato nel desktop e potranno festeggiare il ritorno del tasto Start, anche se quando si accorgeranno che in realtà porta solo all’interfaccia Metro resteranno un po’ delusi. Migliorato anche il browser, che passa alla versione 11 di Internet Explorer. La versione preliminare di Windows 8.1 è già scaricabile dal sito Microsoft.

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Sony Xperia Z1

settembre 06, 2013 0

Nuovo Sony Xperia Z1, ecco le principali caratteristiche tecniche:



MARCA E MODELLO


Marca: Sony
Modello: Xperia Z1

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Samsung Galaxy Note 3

settembre 06, 2013 0

Nuovissimo Samsung Galaxy Note 3, il nuovo top di gamma della serie Note.


Ecco le principali caratteristiche:

MARCA E MODELLO


Marca: Samsung
Modello: Galaxy Note 3

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mercoledì 4 settembre 2013

E' possibile risolvere la frammentazione di Android?

settembre 04, 2013 0

La frammentazione è un problema ben noto per Android e per chi lo sviluppa. Ovviamente Google non può fermare il suo lavoro per colpa del mancato aggiornamento da parte delle case produttrici; la conseguenza di questo è stata la creazione di due "gruppi": un primo formato dai dispositivi Nexus e Google Edition che ricevono gli aggiornamenti in pochi giorni, il secondo gruppo è formato da tutto il resto dei device che riceve aggiornamenti difficilmente, in ritardo di mesi o non li riceve proprio.

Per risolvere questo problema Google sta sviluppando un sistema operativo che possa essere utilizzato anche dai dispositivi meno potenti, in modo da favorire la diffusione dell'ultima versione di Android anche per sugli smartphone non più recenti.
Un altro metodo sarebbe quello di sfruttare il Google Play Service permettendo a Google di "controllare" i dispositivi, seppur i maniera molto limitata, aggiornando così tutti quei servizi offerti da Google e che spesso non sono disponibili se non si aggiorna il sistema.

Ecco un grafico che ci mostra i dati raccolti da un recente sondaggio riguardo la frammentazione di Android sui dispositivi dei nostri lettori:

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Finita la produzione del Nexus 4 da 8 Gb

settembre 04, 2013 0

Il Nexus 4 da 8 GB termina la sua corsa e non sarà più riproposto sul Play Store Device. Giunge quindi alla fine della sua carriera il modello con meno memoria interna dello smartphone ufficiale Google, che si appresta ormai ad andare in pensione e lasciare posto al Nexus 5, la cui realizzazione viene attribuita nuovamente ad LG da numerosi rumor.

Solo pochi giorni fa Google aveva applicato al Nexus 4 sul Play Devices, uno sconto davvero molto consistente in relazione alle prestazioni ed all’hardware del dispositivo.

Questo potrebbe essere un piccolo segnale dell'ormai prossimo lancio del Nexus 5. Naturalmente ci auguriamo che Google non ripeta l’errore fatto lo scorso anno con il Nexus 4 e proponga il Nexus 5 con tagli di memoria superiori, magari da 32 GB o anche oltre, in quanto su smartphone senza possibilità di espansione della memoria, come i Nexus, avere a disposizione solo 8 o 16 GB risulta a volte un limite.

La linea seguita da Google per il Nexus 5, infine, potrebbe essere identica a quella seguita per il Nexus 7 2013, ovvero lanciare il dispositivo in versione da 16 e 32 GB. La presentazione del nuovo smartphone ufficiale di Google dovrebbe avvenire durante il prossimo mese, dunque siamo molto vicini al conoscere nuove ed interessanti novità a riguardo.

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martedì 3 settembre 2013

Sarà la 4.4 KitKat la nuova versione di Android

settembre 03, 2013 0

Sundar Pichai annuncia ufficialmente che Android ha raggiunto e superato un totale di 1 miliardo di dispositivi attivati, e mostra per la prima volta una nuova statuetta di Android che raffigura la prossima versione del sistema operativo.
Ufficialmente, quindi, la prossima versione di Android non sarà la 5.0 Key Lime Pie ma la 4.4 Kit Kat.

Tornato da un viaggio in Asia per partecipare ad incontri con alcuni partner, Sundar ha affermato: “non vedo l’ora che venga rilasciata la nuova versione di Android che è dolce quanto una delle barrette di cioccolato che il nostro team preferisce“.
E' già online la pagina ufficiale di Android 4.4 KitKat, che potete consultare al seguente indirizzo.
Una probabile uscita del nuovo Nexus 5 sarà quindi da collegare alla presentazione di Android 4.4. Android 4.4 sarà comunque disponibile anche per gli altri dispositivi della serie Nexus ovvero:

  • Galaxy Nexus
  • Nexus 4
  • Nexus 7 2012
  • Nexus 7 2013
  • Nexus 10

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Microsoft compra Nokia per 5,44 mld euro!

settembre 03, 2013 0

Microsoft ha acquistato i cellulari Nokia e il marchio Lumia per 5,44 miliardi di euro. Lo comunicano le due aziende in una nota. Redmond rilevera' le attivita' 'devices e service' di Nokia, la licenza per i brevetti Nokia e l'uso dei servizi mappe di Nokia. L'accordo dovrebbe chiudersi nel primo trimestre 2014. Circa 32.000 dipendenti Nokia passeranno a Microsoft, inclusi 4.700 che lavorano in Finlandia.

In seguito all'accordo con Microsoft, Elop lascia l'attuale ruolo di amministratore delegato per diventare vice presidente esecutivo della divisione 'Devices & Services'. Al suo posto Risto Siilasmaa, che avra' l'incarico di amministratore delegato ad interim. Secondo indiscrezioni, Elop potrebbe essere candidato a sostituire Steve Ballmer, l'amministratore delegato di Microsoft che ha annunciato che lascera' la societa' entro 12 mesi.
L'accordo prevede che Microsoft paghi 3,79 miliardi di euro per acquistare la quasi totatlita' della divisione 'Devices & Services' di Nokia e 1,65 miliardi di euro per la licenza dei brevetti Nokia. Inoltre a Microsoft passeranno circa 32.000 dipendenti Nokia: ''Le attivita' che si prevede saranno trasferite a Microsoft hanno generato 14,9 miliardi di euro, o circa il 50% delle vendite nette di Nokia per l'intero 2012'', afferma una nota. Con l'accordo Microsoft acquista la divisione Nokia Smart Devices, incluso il marchio Lumia, ma anche la divisione Mobile Phones, che nel secondo trimestre 2013 ha registrato vendite per 53,7 milioni di unita'. ''Microsoft acquistera' il marchio Asha e avra' in licenza il marchio Nokia. Nokia continuera' ad avere e gestire il marchio Nokia'' mette in evidenza la nota. ''Nokia manterra' il proprio portafoglio brevetti e garantira' a Microsoft una licenza di 10 anni sui suoi brevetti''. Microsoft rendera' immediatamente disponibile per Nokia un finanziamento da 1,5 miliardi di euro in tre tranche da 500 milioni di euro di obbligazioni convertibili. Microsoft annuncia inoltre che ha scelto la Finlandia come base per il suo nuovo data center per i clienti europei.

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lunedì 2 settembre 2013

Sony Xperia Z1: prime specifiche tecniche

settembre 02, 2013 0

Ecco le prime specifiche tecniche dell' Xperia Z1, il prossimo top di gamma Sony, che sarà presentato tra soli due giorni, in anticipo sull’apertura dell’IFA di Berlino.

Dovremo quindi attendere poco per conoscere in dettaglio tutte le caratteristiche ufficiali, ma prima di lasciarvi ai render in oggetto, riportiamo quelle che finora sono le ipotesi più accreditate:

  • Display: 5” full HD Triluminos
  • CPU: Snapdragon 800 a 2,2 GHz
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 16 GB espansibile
  • Fotocamera posteriore: 20,7 megapixel Sony G-Lens con processore BIONZ Mobile
  • Certificazioni: IP 5/7
  • Dimensioni: 144 x 73,9 x 8,3 mm
  • Batteria: 3.000 mAh
  • OS: Android 4.2.2

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Ecco le prime immagini del Samsung Galaxy Gear

settembre 02, 2013 0

Il Samsung Galaxy Gear, ossia lo smartwatch Android che il produttore coreano mercoledì presenterà ufficialmente in occasione dell’IFA 2013 di Berlino, sembra essere stato svelato nelle scorse ore.
Lo staff della Webzine VentureBeat, ha pubblicato alcune immagini live del terminale (o, quantomeno, di un prototipo), mostrandoci quello che dovrebbe essere il suo aspetto.

Dotato di un display quadrato e con una diagonale che si aggira intorno ai 3 pollici, il Samsung Galaxy Gear in alto presenterebbe una fotocamera da 4 megapixel (utilizzata non solo per catturare immagini ma anche per registrare dati relativi alla salute dell’utente) e, per quanto riguarda l’aspetto software, dovrebbe contare su un’applicazione capace di riconoscere se un cibo è grasso e quante calorie contiene.

Tra le altre feature del Samsung Galaxy Gear non dovrebbero mancare la possibilità di connetterlo con smartphone e tablet Android attraverso WiFi e Bluetooth, l’applicazione S Voice in modo da poterlo controllare con i comandi vocali, la sincronizzazione del registro chiamate dello smartphone (con possibilità di effettuare una telefonata), l’accesso ad Internet, un tasto accensione sul lato, l’integrazione con Facebook e Twitter ed una batteria capace di garantire almeno dieci ore di autonomia.

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Pressy, un pulsante aggiuntivo nel jack delle cuffie

settembre 02, 2013 0

Sicuramente uno dei progetti più interessanti, originali ed utili tra quelli presentati negli ultimi mesi. Pressy è stato in grado di raccogliere il favore del pubblico e di far registrare una crescita nel finanziamento eccezionale: ad appena tre giorni dall’inizio della campagna di raccolta fondi su Kickstarter, sono stati raccolti più di 300’000 dollari.
Il piccolo dispositivo per attivare funzioni degli smartphone Android con un semplice click è un vero e proprio successo. Pressy consiste in un piccolo pulsante da inserire nel jack da 3.5mm per le cuffie degli smartphone e consente di effettuare azioni predefinite come attivare il LED della fotocamera come torcia, attivare la modalità aereo o mettere il telefono in modalità silenziosa.
L’ammontare inizialmente chiesto per finanziare l’inizio della produzione era decisamente modesto: 40’000 dollari. Al momento attuale sono state raccolte ben otto volte tanto. Sono più di 13’000 le persone che hanno scelto di finanziare il progetto ed ogni giorno aumentano.
Non è improbabile che nei 44 giorni che ancora mancano alla fine della campagna Pressy riesca a raccogliere più di un milione di dollari. Se la crescita procedesse con i ritmi odierni sarebbe facile arrivare a 4.7 milioni.

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domenica 1 settembre 2013

Quanti gigabyte possiede il nostro cervello?

settembre 01, 2013 0

La memoria di un computer è simile a quella di un cervello umano, infatti è possibile memorizzare di tutto, indipendentemente dal tipo di informazione che deve essere conservata.
Il confronto tra memoria di un computer e quella del cervello umano, è pieno di differenze, quella più netta è il poter facilmente aumentare la memoria di un pc.
Apparentemente sembra che la memoria di un computer sia migliore rispetto a quella umana, ma se usiamo come metro di confronto le performance, la mente umana ha la meglio in questa sfida.
Nel tempo alcuni scienziati si sono posti la seguente domanda: “E’ possibile avere una misura della quantità di dati che sono in grado di memorizzare i neuroni e calcolare l’equivalente quantità in byte?”.
Per un calcolo del genere si devono dare dei presupposti e il calcolo potrebbe essere fatto stimando il numero totale di sinapsi e quindi presumendo che ogni sinapsi può contenere qualche bit.
La sinapsi è il punto di contatto tra due neuroni e attraverso di essa avviene lo scambio di informazioni. Nel sistema nervoso umano è stato calcolato esistano circa 10 elevato alla 12 neuroni e circa 10 elevato alla 15 sinapsi; cioè, in media, ciascun neurone è in contatto sinaptico con almeno 1000 altre cellule nervose.

Sinapsi

I neuroni sono cellule del sistema nervoso altamente specializzate e dedicate al trasferimento, immagazzinamento ed elaborazione delle informazioni. Tale elaborazione avviene attraverso segnali elettrici dovuti a differenze di potenziale associate a correnti elettriche di natura ionica che attraversano la membrana cellulare del neurone.
Supponendo di dover costruire una rete neurale artificiale che rappresenti il cervello, una sinapsi può essere efficacemente simulata con un numero reale rappresentabile su 4 byte di memoria. Di conseguenza, la quantità di memoria richiesta per simulare 10 elevato 15 sinapsi è di 4*(10 elevato 15) byte (ovvero 4 milioni di gigabyte).
Un cervello è molto più complesso di una unità di memorizzazione di un computer. Ricordo che noi disponiamo di tre tipi di memoria: una memoria “sensoriale” dove arrivano gli input dai sensi; una memoria “a breve termine” di dimensioni ridotte dove vengono conservati solo ricordi temporanei come un numero di telefono appena memorizzato e che dopo breve tempo non si ricorda più; una memoria “a lungo termine” di capacità illimitata dove i ricordi si fissano a vita. Ogni volta che noi richiamiamo un dato dalla mente, questo “ripescaggio” di idea avviene in maniera sistematica e non caotica, riportando a galla solo l’informazione desiderata.
Il cervello è dunque simile ad un archivio computerizzato dove pigiando un tasto (ovvero stimolando elettricamente le parti della corteccia desiderate) riaffiora il ricordo desiderato. Questo significa che la stimolazione elettrica della sinapsi non provoca una propagazione caotica di impulsi simile ad un incendio, quanto piuttosto richiama un solo ricordo o una sola sensazione alla volta. Stimolando dunque una reazione se ne inibiscono altre. È proprio l’inibizione che regola il funzionamento del cervello evitando il sovraffollamento di troppe idee o immagini.

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