novembre 2013 - Exabyte

Scienza, tecnologia e società

giovedì 28 novembre 2013

Microsoft abbandona ufficialmente Windows RT

novembre 28, 2013 0

C'è un Windows di troppo in circolazione. A dirlo senza troppi giri di parole è Julie Larson-Green, vice presidente esecutivo della divisione Device e Studios di Microsoft: "Abbiamo tre Os: Windows Phone, Windows RT e Windows" ha detto, "Ma non ne avremo più";. Larson-Green ha proseguito: "Windows RT è stato il nostro tentativo di creare un'esperienza contigua tra dispositivi", e a questo punto l'aritmetica è semplice. Windows Phone va bene soprattutto in Europa, Windows 8.1 è appena stato lanciato ed è comunque il prodotto software di punta di Microsoft. E allora, la testa che cadrà sarà quella di Windows RT. Un sistema operativo lanciato nel 2011, a metà tra i due, che però perde senso in uno scenario di convergenza massima tra piattaforme.

Di fatto a produrre macchine con RT sono rimaste solo Microsoft e Nokia, con i nuovi tablet. Gli altri produttori hanno progressivamente abbandonato la piattaforma e per fortuna, Windows Phone 8 è stato recentemente aggiornato per supportare display Hd. Significa che i tablet sul mercato o non ancora sul mercato nati per RT, potranno probabilmente funzionare con Windows Phone 8. Windows RT è di fatto un punto intermedio tra Win 8 e Windows Phone, con un problema non da poco: non è compatibile con le applicazioni di nessuno dei due. App per RT ce ne sono ma sono specifiche. Office ad esempio c'è, ma i programmi realizzati per Windows non possono funzionare. Da qui il successo modesto dell'os e la probabile decisione di tagliare.

Larson-Green ha parlato a un seminario Ubs e ha ricordato come recentemente Microsoft abbia messo a bilancio una perdita di 900 milioni di dollari per dispositivi RT non venduti. E la piattaforma, anche se non ne è stata annunciata ufficialmente la dipartita, è più un problema che una risorsa per Microsoft. Che probabilmente farà calare il sipario su RT entro il prossimo anno. L'integrazione tra desktop e mobile è ora più vicina.

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lunedì 25 novembre 2013

Nel 2014 i tablet Android avranno processori a 64bit prodotti da Intel

novembre 25, 2013 0

Dopo i sistemi Apple, anche Android farà il grande passo verso i 64 bit il prossimo anno e lo farà anche grazie ad Intel, i cui processori Atom a 64 bit arriveranno nei tablet con il robottino verde attorno alla metà del 2014.

Al momento attuale sono disponibili i processori Bay Trail, supportati da Windows 8 ma senza supporto da parte di Android. Intel è al lavoro per supportare le sue piattaforme a 64 bit, ma ci vorrà ancora del tempo. L’obettivo è di avere tablet Android a 64 bit che possano competere sia a livello prestazionale che dal punto di vista del marketing con l’iPad.

I prezzi dei tablet con processori Bay Trail potrebbero essere realmente contenuti ed arrivare a 150$: un prezzo davvero interessante, considerando che in quanto a prestazioni i Bay Trail sono assimilabili agli Snapdragon 800.


I processori Atom che saranno lanciati verso la fine del prossimo anno faranno parte della piattaforma Cherry Trail e adotteranno core Airmont con una GPU di prossima generazione sviluppata internamente da Intel. Ci sarà una versione specifica per smartphone chiamata Merrifield che sarà inizialmente disponibile come dual-core, con una versione quad-core che sarà lanciata successivamente.

Sempre nell’ultima parte del 2014 vedremo il lancio di Atom SoFIA, una piattaforma per i dispositivi entry-level che dovrebbe garantire prestazioni di buon livello con un prezzo abbordabile. La prima versione avrà un modem HSPA+, mentre nel 2015 la seconda versione otterrà un modem LTE.
Assieme alla seconda serie di SoFIA, nel 2015 le due linee di chip per smartphone e tablet convergeranno in un unico progetto chiamato Broxton, che adotterà un processo produttivo a 14nm con CPU Goldmont e GPU Skylake.

Intel deve rincorrere i concorrenti che adottano architettura ARM, ma potremmo presto vederli combattere ad armi pari grazie alla superiorità di Intel in fatto di processi produttivi.

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domenica 24 novembre 2013

LG Nexus 5

novembre 24, 2013 0

Google LG Nexus 5, l'ultimo smartphone della gamma Nexus che porta con sé un hardware da top di gamma ad un prezzo molto contenuto. E' possibile acquistarlo direttamente dal Play Store Device al prezzo di 350€ e 400€ nelle colorazioni bianco e nero rispettivamente nelle versioni da 16 e 32GB.


Ecco le principali caratteristiche:

MARCA E MODELLO


Marca: LG
Modello: Nexus 5

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sabato 23 novembre 2013

Arrivano le CyanogenMod 10.2 RC1

novembre 23, 2013 0

Il team CyanogenMod ha ufficializzato il rilascio delle nuove ROM CyanogenMod 10.2 RC1, cioè le prime che si candidano ad essere le release finali, come suggerisce appunto lo stesso appellativo “release candidate”.
Le CM 10.2 RC1, per chi non lo sapesse, sono basate su Android 4.3 Jelly Bean e con l'arrivo delle RC1 dovrebbero acquisire una maggior stabilità generale del sistema, con meno crash e più “usabilità”.

Per poterle installare sono necessari i permessi di root, una custom recovery e bootloader sbloccato. CyanogenMod, però, ha pensato anche di rilasciare pochi giorni fa CyanogenMod Installer, sia per Android che per PC, cioè un’app che permetterà appunto di installare le ROM del team con semplici click dal proprio personal computer.

Attualmente i dispositivi che stanno ricevendo la CM 10.2 RC1 sono ancora pochi, ma durante le prossime ore le release candidate giungeranno anche per altri device.
Se avete già a bordo una CM 10.2 ufficiale, non dovrete fare altro che accedere alle Impostazioni del vostro terminale ed effettuare il solito controllo degli aggiornamenti. In alternativa, potete scaricare le ROM da questo link.

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giovedì 21 novembre 2013

Arriva Google Play Edicola

novembre 21, 2013 0

Google ha appena ufficializzato Play Edicola, il servizio dedicato alle riviste e alle news di cui vi abbiamo già parlato nelle scorse settimane. Il servizio unifica Play Magazines e Currents, i quali adesso fanno quindi parte di Play Edicola.
All’interno dell’applicazione è possibile leggere tutti i nostri contenuti preferiti, che siano a pagamento o gratuiti, come news, blog, riviste e giornali (in Italia non sono ancora disponibili le riviste e i giornali).

L’applicazione Play Magazines sarà aggiornata automaticamente all’applicazione Play Edicola per tutti gli utenti residenti negli USA, in Canada, nel Regno Unito e in Australia , in quanto in questi Paesi è presente il servizio.
Gli altri utenti, tra cui quelli italiani, potranno invece scaricare l’applicazione in modo gratuito direttamente dal Play Store.

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sabato 16 novembre 2013

Troppe notizie false sul web: ecco come "difendersi"

novembre 16, 2013 0

«C’è troppo rumore di fondo nella rete, serve selezionare le informazioni. E per farlo, Google non basta, ci si deve affidare ad altri servizi: altrimenti rischiamo di finire nelle reti del loro marketing, distratti dalla serendipità». A dirlo Gianluigi Cogo, docente a Ca’ Foscari, consulente di e-government e autore di libri sulla cittadinanza digitale. L’occasione è stata il seminario organizzato dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto al Vega di Marghera per fare il punto sulla «content curation» applicata all’informazione, una sorta di vademecum per internauti, e in particolare per giornalisti, che nella rete vogliano estrarre le informazioni e rielaborarle per poi pubblicarle on line su siti internet specializzati o su semplici blog.

A relazionare sull’argomento anche Federico Guerrini, giornalista e scrittore nel segmento dei social media e Andrea Nelson Mauro, specializzato nel raccogliere e diffondere dati e nella promozione della cittadinanza attiva.

Il nodo è quello del sovradimensionamento della presenza dei dati on line. «Negli ultimi tre anni sono stati gestiti il 90% dei contenuti ora presenti sul web», dice Cogo. «L’errore che spesso l’utente commette è quello di “retwittare” le informazioni che riceve, condividendole senza verificarle e valorizzarle». Per questo, Cogo propone una lista di siti internet, a partire da scoop.it che permettono di aggregare i contenuti e le informazioni presenti nel web e di vederle apparire contemporaneamente. «Ma l’utente ha la possibilità di mettere dei filtri e analizzare quello che vede, dando priorità alle fonti certe». Guerrini utilizza invece la metafora della moca da caffè per spiegare lo stesso concetto: i contenuti sono l’acqua, che prima di salire e diventare caffè hanno bisogno di filtri. Ed è il ruolo del giornalista, che può utilizzare siti come storify.com per raccontare la sua notizia componendo un puzzle fatto di informazioni raccolte su Facebook, Twitter o sui blog di informazione, amalgamando testi e foto di altri. «In uno scenario come questo, il ruolo del giornalista rimane comunque fondamentale», dice Guerrini.

«C’è ad esempio il problema dei fake, dei video fasulli, dei fotomontaggi. Tutto va verificato, anche identificando la geolocalizzazione di chi produce il contenuto. Un buon filtro ad esempio arriva da siti che aggregano foto come scoopshot.com e demotix.com». Infine, rimane aperto il tema dei dati, raccontato da Nelson Mauro, che dalla piattaforma dataninja.it elabora col suo staff numeri e grafici che poi vengono diffusi dai mass media tradizionali e dai loro siti internet. «Spesso veniamo sottopagati, ma il nostro obiettivo è quello di fare comunicazione», chiude.

Via

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venerdì 15 novembre 2013

iOS 7 rallenta il vostro iPhone? Ecco come risolvere

novembre 15, 2013 0

Alcuni utenti hanno notato un rallentamento dei loro iPhone 4,4S e 5 dopo l'aggiornamento ad iOS 7, il che è anche quasi giustificabile visto che i device più vecchi supportano solitamente con più difficoltà gli ultimi aggiornamenti, che si tratti di Android, Windows Phone o iOS.

Ecco come risolvere eventuali problemi:

  1. Se avete più tipologie di problemi e avete fatto l’aggiornamento a iOS 7 direttamente dal vostro device allora provate a reinstallare in maniera pulita tramite un ‘Restore‘ e la creazione di un nuovo profilo. Prima di farlo è molto importante che salviate i file importanti sul vostro PC o MAC (foto, video e acquisti in particolare) a meno che non abbiate salvato tutto su iCloud.
    Da iTunes installate nel dispositivo solo le applicazioni che effettivamente usate normalmente: in sostanza, bisogna liberare quanto più spazio possibile, diciamo che l’obiettivo è quello di raggiungere il 15% di spazio vuoto.

  2. Se i problemi che avete riscontrato sono relativi alla tastiera, ammesso che ne rimangano dopo la reinstallazione pulita, allora fate cosi:
    • Disattivate la sincronizzazione automatica (e non) di iCloud relativa a dati e documenti;
    • Adesso provate a riattivarla;
    • Eseguite un reset all settings che trovate nel menu General delle impostazioni

  3. Dedichiamoci ora alle prestazioni generali, in particolare quello che dovete fare ora è abilitare le seguenti funzioni che trovate nel menu accessibilità:
    • Reduce motion;
    • Increase contrast
    Niente paura, queste due opzioni vi cambiano davvero poco la vita, in particolare cambiano qualche insignificante dettaglio grafico.

  4. Infine ora dovrete disabilitare tutti quei processi che operano in background:
    • in iTunes & App Store disabilitate Automatic Downloads e tutto ciò che non vi interessa venga sincronizzato;
    • in General–>Background App Refresh fate una selezione delle app che volete si aggiornino anche se non utilizzate. Più ne rimuovete dalla lista e migliori saranno le prestazioni e la durata della batteria.
Questo è tutto, vi ricordiamo che queste operazioni non sono affatto invasive e che non comportano eliminazioni improvvise di dati, a differenza del punto 1 che prevede una reinstallazione.

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mercoledì 13 novembre 2013

Motorola Moto G

novembre 13, 2013 0

Motorola ha presentato il nuovo Moto G, uno smartphone derivato dal Moto X e che arriverà in Europa ad un prezzo veramente concorrenziale.


Ecco le principali caratteristiche tecniche:

Ecco le principali caratteristiche:

MARCA E MODELLO


Marca: Motorola
Modello: Moto G

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Adesso Google Maps segnala la presenza di incidenti

novembre 13, 2013 0

Tramite un post su Twitter, Google Maps comunica il supporto alla segnalazione di incidenti in 46 nuovi Paesi, tra i quali vi è anche l’Italia.


Dal tweet si apprende anche che le segnalazioni sono disponibili sia su mobile che su desktop, quindi si potrà arrivare a destinazione nel minor tempo possibile nel caso sfortunato in cui ci si imbatta in un incidente lungo il percorso. Sullo smartphone, per poter avere le notifiche di segnalazione incidenti su Google Maps, si ha semplicemente bisogno di selezionare un percorso e verificare la presenza di incidenti.

Ecco uno screenshot dimostrativo:


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martedì 12 novembre 2013

Sempre più utenti passano da Android ad iOS

novembre 12, 2013 0

iOS o Android? Sono in molti quelli che prima o poi si sono fatti questa domanda. Tutti gli utenti dei due sistemi operativi si sono posti l'idea di cambiare e provare un altro sistema operativo. Negli ultimi tempi però sempre più gente passa da Android ad iOS.


Come potete vedere dal grafico di CIRP, quest'anno iPhone è stato acquistato maggiormente da utenti che possedevano un modello precedente del dispositivo (quasi il 65%), la seconda fetta di utenti conquistati riguarda però gli ex Android che sono poco più del 20%. Confrontando questa situazione con quella avvenuta il Settembre dello scorso anno vediamo che gli utenti Android che hanno acquistato un iPhone erano circa il 15%, quelli che hanno confermato l'acquisto erano invece il 55% e quasi il 20% possedeva invece un normale telefono senza funzionalità avanzate.

Apple è sempre stata brava a "coccolare" i propri utenti grazie ad un servizio di assistenza pluripremiato, all'attenzione dei dettagli, ai prodotti di qualità ed a tantissimi altri fattori. Per questa ragione i suoi utenti sono i più soddisfatti ed i più fedeli al mondo. Il fatto che sempre più utenti Android stiano passando ad iOS dimostra che Google ha ancora molto da lavorare sui servizi che offre e su come li valorizza. Una nota dolente è stata il mancato aggiornamento del Galaxy Nexus ad Android 4.4 che ha provocato forti critiche da parte degli utenti.

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giovedì 7 novembre 2013

Google Now integra il tracciamento degli acquisti effettuati su Amazon.it

novembre 07, 2013 0

Altra novità per Google Now, adesso tiene traccia della spedizione dei nostri acquisti effettuati su Amazon.

Grazie ad AndroidWorld.it siamo in possesso di questo screenshot che ci mostra chiaramente la nuova funzionalità.


Dopo l’acquisto di tre prodotti infatti, la card è comparsa da sola in Google Now, permettendo di tracciare la spedizione o di visualizzare l’email di conferma dell’ordine. Una funzione senz’altro utile, particolarmente a chi effettui di frequente acquisti online su Amazon, e voglia così tenerli sempre tutti sotto controllo. Inutile dire che più il servizio si espanderà ad altri e-store, e più funzionale sarà per l’utenza.

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mercoledì 6 novembre 2013

Aggiornati i file binari della GPU del Galaxy Nexus

novembre 06, 2013 0

Il Galaxy Nexus è stato il grande escluso dall’aggiornamento ad Android 4.4 KitKat. Tuttavia, grazie alla community di sviluppatori che vi gira intorno, sono già disponibili delle ROM con a bordo l’ultima versione di Android.

Google aveva motivato il mancato aggiornamento del device inizialmente a causa della fine dei 18 mesi di supporto ufficiale (il Galaxy Nexus è stato presentato nell'ottobre del 2011), per poi specificare che la Texas Instruments, l'azienda produttrice del processore montato sul Galaxy Nexus, aveva abbandonato il settore mobile e quindi non erano disponibili driver per quell'hardware.
Oggi, inaspettatamente, Texas Instruments ha aggiornato i file binari della GPU dello smartphone. Per chi non lo sapesse, i file binari vengono rilasciati dalle aziende al fine di rendere funzionante l’hardware sotto una specifica versione del sistema operativo, per dirla in modo molto semplificato.

Grazie ai sorgenti aggiornati della GPU, gli sviluppatori potranno quindi realizzare ROM con a bordo Android 4.4 Kitkat praticamente perfette per il Galaxy Nexus, rimuovendo quegli "sfarfallii" che apparivano nel display.
Ora viene da chiedersi perchè Google non abbia voluto aggiornare ufficialmente il Galaxy Nexus ad Android 4.4 KitKat, poichè una ragione legata all’hardware datato davvero non c’è. Possibile che Google e Texas Instruments non abbiano comunicato tra di loro per accordarsi su di un possibile rilascio di tali sorgenti che avrebbe potuto aprire le porte ad Android 4.4 KitKat al dispositivo?

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lunedì 4 novembre 2013

Asus Nexus 7 2012 32Gb in offerta da MarcoPolo Expert

novembre 04, 2013 0

Con l’uscita del nuovo modello il Nexus 7 2012 ha iniziato una lenta ma progressiva svalutazione. Il suo prezzo, già interessante appena uscito è ormai molto basso e oggi vi suggeriamo due interessanti proposte che si trovano sul sito marcopoloshop online. I prezzi sono molto interessanti e notevolmente più bassi rispetto alla stessa versione Nexus 7 2013 e dunque, considerando anche Android 4.4, l’acquisto è comunque consigliabile.

I prodotti sono:

-Nexus 7 2012 in offerta a 134€ Wi-Fi 32GB
-Nexus 7 2012 in offerta a 206€ 3G 32GB

Considerando che gli stessi modelli 2013 vengono rispettivamente 269€ e 349€, il risparmio è notevole anche se si parla del modello dello scorso anno. Se siete interessati basta cliccare sui link per maggiori informazioni.

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Community Exabyte su Google +

novembre 04, 2013 0

Da oggi anche Exabyte ha una community su Google+. Sarà possibile chiedere aiuto e confrontarsi con gli altri utenti scegliendo la sezione più adatta alla discussione. Potete accedere alla community tramite questo link.


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